Per molti aspetti il mondo libertino è un ambiente femminista. Con questa parola provocatoria intendo semplicemente che comandano le donne. Tutto è fatto in funzione delle donne, delle loro fantasie e desideri. La libertina, letteralmente, può fare e avere tutto ciò che vuole.
Tuttavia rimangono tracce di mentalità maschilista qua e là. In particolare mi riferisco al diverso sguardo che la Tribù, anzi la sua componente maschile, porta alla bisessualità femminile e maschile. La prima è incoraggiata e ricercata, la seconda è invece vista (ancora) con sospetto.
Sulle libertine pesa una implicita richiesta di andare con altre donne. Il lesbo show è spesso un momento eccitante degli incontri libertini. Per molte donne, a quel che ho visto, è un’attitudine spontanea; una curiosità che spesso avevano in sé da molto tempo e che la filosofia Libertina consente loro, finally!, di esplorare liberamente. Nella bisessualità femminile entrano anche in gioco un aspetto di esibizionismo. Giocare con un’altra donna sotto lo sguardo maschile aggiunge spesso del piccante. La gran maggioranza delle bisex, in realtà, non è interessata a trascorrere una serata di sesso da sole, con un’altra donna.
Viceversa, altre libertine lo fanno per compiacere (in genere il compagno). Va da sé che questa motivazione è disfunzionale. La donna non prova nulla e finge un trasporto che non prova affatto. Di qui il fenomeno delle leggermente bisex, curiose bisex e le meravigliose bisex passive (=me la faccio leccare, ma non lecco la patata). 🤣. Come per qualunque altro aspetto del libertinaggio (così come di ogni aspetto della vita) fare qualcosa che non si ha voglia di fare è una spia rossa che sarebbe utile guardare e comprendere come strada di consapevolezza e conoscenza personale.
Se le donne desiderano lesbicare, abbiamo visto, sono le benvenute. A patto, ovviamente, che siano anche interessate all’energia maschile. Altrimenti non vale! 🙃.
Invece la bisessualità maschile è vista con sospetto. Forse fra i giovani under 30 si fa strada una mentalità diversa, più fluida come si dice oggi. Ma esiste ancora un pregiudizio molto radicato, fra gli uomini va da sé. Si ascoltano ancora battutine da caserma sul fatto che lì non si tocca. Perfino in un mondo come questo che si vuole (e per molti aspetti è davvero!) aperto e inclusivo. Un mondo in cui quel che altrove viene considerato malato è invece serenamente accettato in nome della libertà di esprimersi. Anche questo mondo rimane legato a pregiudizi rispetto agli uomini bisex.
A un party piccante, o in un locate un approccio da uomo a uomo viene generalmente malvisti. Occorre saperlo. Esistono certamente gay e bisex ma lo dichiarano esplicitamente prima. Costituiscono per così dire una nicchia. Alcune coppie si presentano chiaramente come full bisex e cercano di incontrare altre coppie uguali oppure uomini veri bisex, in modo da sollazzare entrambi. Non provate a fare finta di esserlo, se siete libertini, pur di avere accesso alla donna della coppia. Vi ritroverete in situazioni imbarazzanti e l’incontro andrà inevitabilmente male.
La questione rimane aperta: le donne sono più portate alla bisessualità? È una questione biologica o culturale? Anche una donna etero in genere non prova alcun fastidio a baciare sulla bocca, o anche limonare, un’altra donna. Lo considera una coccola amichevole, anche quando non provi alcun tipo di eccitazione. Per quanto ho visto, fra i maschi non vale affatto la stessa cosa. Non ho la pretesa di portare una risposta sulla questione. Forse è solamente un vecchio portato machista. Forse semplicemente gli uomini si vergognano di esplorare la loro bisessualità. A supporto di questa tesi c’è il fatto che molti incontrano segretamente uomini o travestiti. Mai però lo farebbero durante un’orgia. Però davvero, non lo so. Posso solo esprimere il mio augurio che nel tempo anche gli uomini si sentano liberi di esplorare anche questo aspetto, ma solo se lo vorranno.
Sempre lì si torna: il libertinaggio è una filosofia di vita che permette alle persone di esplorare e di esplorarsi senza giudizio. Nessuno e nessuna dovrebbe sentirsi obbligato/a, viceversa, a superare i limiti che si è liberamente dato.