1) presentati brevemente nel tuo essere donna e libertina.
Mi chiamo Roberta ed ho circa 50 anni. In seguito alla chiusura di una relazione ho deciso di diventare libertina e cioè cercare nuove emozioni in modo più libero e senza coinvolgimenti sentimentali. Sono comunque nate bellissime amicizie con alcune persone mentre con altre persone ho passato semplicemente una serata piacevole.
2) cosa significa per te essere libertina?
Dare vita a fantasie sessuali non convenzionali con persone accomunate dallo stesso desiderio di libertà.
3) come, quando e perché lo sei diventata?
In seguito alla piattezza erotica di una vita coniugale che non mi rappresentava più.
4) cosa ti ha dato, cosa ti ha insegnato e cosa ti ha tolto il tuo essere libertina?
Ha affinato il mio sesto senso. Occorre capire in poco tempo chi ho davanti e se vale la pena dargli fiducia, sia pure per un’ora. Ci tengo a me stessa ed essere libertina non significa certo darsi a chiunque. Mi ha dato momenti di puro godimento come non avevo mai provato. Forse a tratti mi ha tolto un po’ di equilibrio e ho provato l’esigenza di staccare.
5) pensi di poter tornare a stare in una relazione tradizionale?
Non lo cerco né desidero ma sarebbe possibile.
6) qual è il tuo incastro preferito (due, tre, quattro, 10….e perché?
Tre per me è il numero magico, sia Mmf che ffm. La confusione non mi piace.
7) che differenze hai trovato fra l’essere libertina in coppia con il tuo ragazzo, con un amico e come singola?
In coppia è bellissimo se c’è una forte connessione emotiva e mentale. Da singola mi sono sentita più libera ma ora sto capendo quanto è bello condividere. Comunque non sono mai stata una persona gelosa e possessiva e questo aiuta.
8) se tornassi indietro vorresti non aver mai scoperto questo modo di vivere o no?
Lo avrei voluto scoprire prima sicuramente. Mi ha dato molta sicurezza in me stessa anche come persona. E poi, ripeto, sono nate alcune amicizie nelle quali esiste molto rispetto ed una sorta di affetto, anche se non possessivo.
9) “Essere libertino può essere una delle strade più potenti ed efficace per scardinare le proprie limitazioni, imparare a conoscersi e crescere interiormente”. Cosa pensi di questa affermazione?
Assolutamente vera. Spesso in una relazione sentimentale ci si adatta all’altro sessualmente e non so quanto sia giusto. Pochi stanno con il partner sessualmente idoneo ma poi in virtù dell’affetto che ti lega a lui si rinuncia ad esprimersi appieno. Diverse persone in questo ambiente sono sposate ed il coniuge è totalmente all’oscuro di tutto.
10) raccontaci brevemente l’esperienza che ti ha segnata maggiormente?
Sicuramente la prima volta che sono andata a trovare una coppia. Ero piena di timori ma sono stati molto pazienti ed è stato molto piacevole, anche se un po’ forte per me. Ora a posteriori capisco quanto fossero lusingati che fossero la mia “prima volta’ perché anche io l’ho provato a mia volta con “novizi/e”.
11) cosa diresti a una donna che ha delle curiosità ma “non so se me la sento, non so se vada bene per me ecc”?
Lo scoprirai se lo vivi. Se non lo vivi restano solo fantasie nel cassetto. Comunque osare non è per tutti e fondamentalmente devi amare molto il sesso. (Siccome il sesso è un istinto primario in tutti noi, se non lo si ama è perché vi sono dei blocchi emotivi, NdR)
12) quali sono per la tua esperienza personale le differenze fra libertini e non libertini che li accumunano al di là delle differenze individuali?
Tra libertini sappiamo che una splendida serata è un gioco e non implica continuità. Nessuno deve niente a nessuno. Un uomo non libertino che sta molto bene con te si aspetta di rivederti.
13) a tuo avviso quali sono le motivazioni sane e non sane per essere libertino.
Diventa poco sano se vissuto in modo nevrotico e con scarsa attenzione al partner. Il vero giocatore è altruista! Per me deve restare uno splendido gioco vissuto con persone con cui c’ è empatia e cura reciproca. Importante è cercare di evitare le situazioni squallide che intristiscono. Il sesso “giusto” è appagante e fa stare bene. E poi mai scoraggiarsi per un no e viverlo come un rifiuto. Ci saranno occasioni anche migliori più in là!
