Qualche giorno fa Anastasia ha scritto un bel contributo per questo blog. Una sua avventura molto eccitante. Eccola qui!
La mia prima esperienza
Eravamo sdraiati sul letto quando me lo ha proposto, quando mi disse che lo aveva trovato: A. aveva trovato un uomo disposto ad avere un rapporto a tre con me e lui.
Mi disse subito che non sarebbe stato scontato e semplice: trovare un uomo disponibile a queste cose é davvero difficile (cosi mi raccontava ed io, ingenuamente, ci credevo).
Il gioco era chiaro: io avrei fatto la parte della cameriera sexy, colei che avrebbe servito il tè ed avrebbe deliziato entrambi gli ospiti con il suo giovane ed atletico corpo.
Ero agitata ed elettrizzata perché dovevo essere convincente, dovevo dimostrare che ero all’ altezza della situazione e che ero in grado di comportarmi da donna adulta. Volevo fare colpo. Volevo farmi vedere e sentirmi potente. Volevo questa esperienza più che mai.
Ricordo perfettamente quel pomeriggio, A. mi aveva invitato a casa sua e mi aveva detto che cosa avrei dovuto indossare: un completino cortissimo che lasciava scoperti il mio culo ed i miei seni, delle scarpe altissime con tacco a spillo in vernice ed un trucco marcato sugli occhi e sulle labbra che camuffava leggermente la mia giovanissima età.
Ero agitatissima in cucina, avevo in mano questo vassoio da té e le mie mani erano madide di sudore: avrei fatto una bella figura? Sarei stata abbastanza convincente? O peggio: mi avrebbe dato il due di picche?
Queste domande ronzavano nella mia mente, convinta da A. sul fatto che trovare un uomo per queste cose é assai difficile ed il rischio di non piacergli é elevatissimo!
Nel frattempo erano arrivati ed io ascoltavo i loro discorsi al sicuro nascosta in cucina.
Il nostro uomo misterioso si stava alterando: ” l’ uscita per conoscersi l’ abbiamo fatta, ora non ho nessuna voglia di bermi un té. Dove sarebbe la ragazza di cui mi parlavi? Io non sono gay e tu non mi interessi quindi non prendo nessun té con te e me ne vado”
” Ma no dai, apetta un attimo: Anastasia, portaci il té”
A quelle parole entrai io con il mio vassoio in mano camminando un pó insicura sui miei tacchi altissimi.
La faccia che fece quell’ uomo quando mi vide non la scorderó mai: spalancó gli occhi e spalancó la bocca fin quasi al pavimento, come se avesse visto un alieno uscire dalla cucina.
Per tutta risposta A. gli disse : ” rimani per un té”, lui non disse nulla e si sedette sul divano.
Servii il té ad entrambi e mi avvicinai timidamente al nostro ospite accarezzandogli dapprima un braccio e successivamente schiena, coscia e parti intime.
Lui in tutta risposta era fermo come una statua di sale e ho seriamente pensato che non avrebbe accettato di farlo con noi, quando peró A. si avvicinó a me ed inizió a baciarmi la situazione si sbloccó: l’ uomo sconosciuto cominció a leccarmi e mordicchiarmi il seno mentre A. mi baciava e mi masturbava.
Non aspettai oltre e mi accovacciai tra le ginocchia dello sconosciuto per fargli un pompino e lo feci mettendoci tutta me stessa, cercando di prenderlo tutto in bocca fino alla base e leccandogli bene le palle. Lo vedevo eccitarsi e questo mi gasava e mi faceva bagnare. A. prese la situazione in mano e con uno strattone deciso mi spostó di lato, mi schiacció con violenza la testa sul cuscino e inizio a scoparmi con vigore a pecora sussurrandomi che dovevo fare esattamente come lui diceva senza mai fiatare.
Disse poi allo sconosciuto di scoparmi forte e di farmi gridare e lui lo fece…. Dio quanto mi sentivo troia in quel momento e quanto adoravo quella sensazione! Ero talmente eccitata che lo sconosciuto ci mise pochissimo ad incularmi, lo volevo talmente tanto che mi scivoló dentro come il burro e mentre venivo inculata
A. si serviva della mia bocca scopandomela con decisione e tirandomi schiaffi ogni qual volta sentisse i miei denti. Venne cosi, nella mia bocca e sul mio viso e cosi fece anche lo sconosciuto. Rimasi cosi, con il trucco colato sul mio viso ed un sorriso stampato sulle labbra, con un turbinio di emozioni indefinite, con tanta paura ma anche con tanta curiosità verso questo mondo. Sapevo di fidarmi ciecamente di A.
Ne ero follemente innamorata ma quel giorno scoprii un nuovo amore, un amore che non mi ha mai lasciato ma che mi ha sempre condotta lungo i vari sentieri che ti offre la vita facendomi scoprire una parte importante di me: il mio essere una donna libertina.