Il POV degli altri: intervista a… MadameR

1) presentati brevemente nel tuo essere donna e libertina?

Mi chiamo Madame, classe 1979. Sono una donna come tante, lavoro, figlia, hobby. Sono single da molto tempo e felice di esserlo. Come libertina? Già solo il mio modo di vivere lo è; ho sempre scelto per me stessa, andando anche contro ai classici canoni dettati dalla società, solo per questo mi si potrebbe definire libertina.

2) cosa significa per te essere libertina?

Essere libertina per me vuol dire scegliere ciò che più mi aggrada; è uno stile di vita. Lasciare completamente scorrere la voglia di qualsiasi cosa, soprattutto nella sfera sessuale. Per quanto mi riguarda non ci sono costrizioni temporali (se esco con un uomo la prima sera e c’è feeling perché non cercare una maggiore intimità), ne di genere: mi piacciono le persone,non la loro identità sessuale in senso stretto.

3) come, quando e perché lo sei diventata?

Forse lo sono sempre stata… Per essere Libertini devi essere curioso con una mente profondamente aperta, scevra da giudizi… Se devo dare una data di inizio danze direi 10 anni fa.

4) cosa ti ha dato, cosa ti ha insegnato e cosa ti ha tolto il tuo essere libertina?

Non mi ha tolto nulla, né dato nulla, né tantomeno insegnato qualcosa… È un modo di vivere… La vita in generale ti insegna, da e toglie qualcosa. Ma forse più in generale arricchisce, aggiungi ogni volta un pezzettino di quel qualcosa in più nella tua scatola, perché incontri costantemente persone che hanno la loro storia da raccontare che ti consente anche di guardare la tua da punti di vista differenti.

5) pensi di poter tornare a stare in una relazione tradizionale?

Ogni tanto ci penso ma subito mi compare un enorme NO. Io credo nella monogamia spirituale, ma non nella monogamia fisica. L’essere umano ha la necessità di “incontrare” più simili; questo non esclude una esclusività affettiva… Ma non fisica. Non siamo programmati per essere monogami

6) qual è il tuo incastro preferito (due, tre, quattro, 10….e perché?

Chiudo gli occhi e davanti a me si stagliano più situazioni. Più intime, One to One, o più affollate stile orgiastico… Non ho una preferenza, perché la differenza la fa la situazione, le persone coinvolte,il mio umore… Ci sono momenti dove osservi e basta, altri dove basta uno sguardo che si incrocia con il mio e si da vita, in mezzo ad altre persone, ad un incontro idilliaco quasi eletto che ti porti dentro sempre e te ne compiaci per il forte scambio emozionale e di sensazioni.

7) che differenze hai trovato fra l’essere libertina in coppia con il tuo ragazzo, con un amico e come singola?

Non ho mai giocato come coppia in senso stretto, solo con amici. In questo caso non si possono dare definizioni. Tutto cambia rispetto la persona con cui sei in quel momento. Ogni persona è differente… Una cosa però accumuna le situazioni: la cura che l’altro ha sempre avuto di me, occupandosi di ciò che mi faceva stare bene e controllando la situazione di volta in volta. Da SINGOLA sei tu che pensi a te stessa. Partecipo prevalentemente a party organizzati in location private, dove sia l’organizzatore e alcuni singoli li conosco. Se in coppia amicale ho una sola persona che si preoccupa per me, da singola ho uno stuolo di persone che controllano. Questo per quanto riguarda la sicurezza. Per il gioco vero da singola ho l’assoluta libertà di movimento che però cozza con le coppie( coppia= due cervelli di cui uno femminile) che hanno il loro equilibrio. Sono una persona per quanto monella, molto empatica, e cerco sempre di non urtare la Lei di coppia… È donna anche lei e so come ragiona…

8) se tornassi indietro vorresti non aver mai scoperto questo modo di vivere o no.

Lo approccerei prima

9) “Essere libertino può essere una delle strade più potenti ed efficace per scardinare le proprie limitazioni, imparare a conoscersi e crescere interiormente”. Cosa pensi di questa affermazione?

Non vale per tutti. Devi essere pronto a lasciare la tua comfort zone

10) raccontaci brevemente l’esperienza che ti ha segnata maggiormente?

Sicuramente il primo party da singola. Non conoscevo nessuno, fino a quel momento ero sempre stata in compagnia di un uomo e le dinamiche sono differenti quando entri in un party come coppia, anche solo se amicale… Ma da singola… Tutti ti guardano c’è se fossi una creatura mitologica😅. Quanto mi è piaciuto!!!

11) cosa diresti a una donna che ha delle curiosità ma “non so se me la sento, non so se vada bene per me ecc”?

Le chiederei se è sicura del suo nome… Ovvio che lo è… Quindi la risposta a quelle affermazioni la conosce già nel profondo… Se sei curiosa prima o poi arrivi a oltrepassare il timore, che è giusto che ci sia, di un mondo differente da quello che conosci… Ma è tutta questione di motivazione: che cosa ti spinge a essere curiosa.

12) quali sono per la tua esperienza personale le differenze fra libertini e non libertini che li accumunano al di là delle differenze individuali?

Chi è nel mondo libertino perché vuole esserci davvero non ha giudizio sulle persone per il loro stile di vita, per l’approccio alle relazioni, perché ha ben chiaro il termine libertà. Chi non lo è punta solitamente il dito..
Spesso per la solita storia della volpe e l’uva. I libertini sono più felici, sinceri e leali in qualsiasi tipo di relazione si pongano.

13) a tuo avviso quali sono le motivazioni sane e non sane per essere libertino/a?

La libertà emotiva, solo ed esclusivamente quella conta… Amare una persona non significa esserne dipendente e nemmeno che l’altro lo sia nei tuoi confronti. È questione di fiducia che nasce dalla comunicazione, dalla sincerità, dal sentirsi sullo stesso piano e non minacciati dalle esperienze passate.


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