Il POV degli altri: intervista a… Galatea

1) presentati brevemente nel tuo essere donna e libertina?

Buongiorno, io mi chiamo Galatea, o meglio questo è il mio nome segreto.
Mi piace il mio lavoro e sono appassionata, di disegno, di arte, di allenarmi quando posso, di conoscenza. Sono una persona normale.
Mi sento libera nella mia vita quotidiana, nelle scelte che compio e nelle strade che percorro.
Ciò non significa che non faccia compromessi, ogni giorno e spesso già dal mattino, ma questo non riduce la mia libertà, piuttosto la amplifica, perché essa vive insieme a tutte le verità che mi
circondano.
Libertina è un termine che non amo, perché suona come un’etichetta; io mi considero libera e quindi anche libera nell’amore, in tutte le sue meravigliose sfumature, quelle che conosco e che desidero provare, e quelle che scopro quando incontro un uomo o delle persone per la prima volta

2) cosa significa per te essere libertina?

Essere libertina per me significa vivere una relazione d’amore felice, onesta e aperta. Io e il mio compagno stiamo costruendo una relazione così e ne siamo felici.

3) come, quando e perché lo sei diventata?

Ho conosciuto questo modo di vivere quando me ne ha parlato il mio compagno, quasi 3 anni fa. Io non ne sapevo niente.
Mi sono avvicinata ascoltandomi e, quando ho voluto varcare la soglia, sono andata con lui in un locale una sera.

4) cosa ti ha dato, cosa ti ha insegnato e cosa ti ha tolto il tuo essere libertina?

Io sono come ero prima… sono sempre io!
La novità è che ho un nome segreto e che ho incontrato tante altre persone libertine e quindi ho imparato che questo modo di vivere è vero. Non è per tutti, ma per molti si.

5) pensi di poter tornare a stare in una relazione tradizionale?

Certamente no.

6) qual è il tuo incastro preferito (due, tre, quattro, 10….e perché?

Mi piace il gioco in doppia coppia, un tempo di complicità preziosa e ardente con il mio compagno, e gioco piccante con la coppia che incontriamo.
È un incontro raro… di emozioni intense, molto bello.
Mi piace anche il gioco vivace delle feste e dei locali notturni, dove si balla, dove si guarda e si viene guardati… e non si sa cosa accadrà dopo… nella penombra

7) che differenze hai trovato fra l’essere libertina in coppia con il tuo ragazzo, con un amico e come singola?

Queste 3 modalità sono molto diverse!
Essere libertini in coppia è un gioco di coppia: si basa sui “pilastri” della coppia e la rafforza, la identifica.
Io e il mio compagno ridiamo molto insieme, anche durante “la caccia”!
E poi… il modo in cui il mio uomo mi guarda mentre giochiamo mi
piace da impazzire, c’è così tanto in quello sguardo…
Il gioco da sola invece è un momento per me, in cui trascorro un tempo piacevole con un uomo che mi piace, oppure che voglio conoscere.
Ma io non sono singola: sono una lei di coppia e non incontro di nascosto.
Io e il mio compagno abbiamo degli accordi di relazione: siamo liberi di incontrare amiche, amici e sconosciuti nei giorni in cui non siamo insieme, ma ce lo diciamo prima.
Io non desidero sapere chi, né conoscere i particolari dei suoi incontri, ma desidero sapere se incontra.
Una sera io e una mia amica siamo uscite con due ragazzi. Abbiamo chiaccherato piacevolmente; è scattato il famoso feeling e allora siamo andati a casa e abbiamo fatto sesso insieme.
È stata una bella serata e vorremmo ripeterla!


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