Numeri pari o numeri dispari?

È una questione annosa che da sempre divide i libertini. Forse da fuori può sembrare una faccenda secondaria. In fondo, non siamo lì per scopare? Ecco no, proprio no. O meglio sì ma il contesto fa tutta la differenza del mondo per quanto dall’esterno immmagino che questo si colga meno.

Pensiamo però ad altri aspetti del sesso. Farlo in spiaggia è lo stesso di farlo in automobile a rischio di essere scoperti? L’idromassaggio di una lussuosa suite è davvero uguale a un seminterrato approssimativo e umido? Evidentemente no. Questo vale anche per l’equilibrio uomo-donna nelle esperienze libertine.

I pareri, lo dico subito, sono estremamente divisi. Dico subito un’altra cosa: sono personalmente per i numeri pari.

In generale molti (non tutti gli uomini) sono del mio stesso parere. Almeno quelli che partecipano alle serate in coppia. Discorso diverso per gli irrimediabili singoli, quelli che proprio non possono o non vogliono proprio essere accompagnati. A loro importa gran poco; basta essere invitati e cercare di infilarsi nelle situazioni con maggiore o minor fortuna. Non dando alcun contributo a questo bilanciamento si baciano i gomiti se sono invitati al desco. Tuttavia, se messi alle strette e in uno slancio di onestà, confessano invariabilmente che preferirebbero ci fossero meno uomini in più (idealmente solo loro, a naso 😂).

La ragione è banale banale. La maggior parte dei libertini non impazzisce all’idea di fare sesso con una donna essendo circondati da altri maschi che tentano in ogni modo di intrufolarsi, di allungare una mano (o peggio 😡) in qualsiasi pertugio. E ben pochi uomini hanno come sogno erotico supremo quello di sgomitare (in modo metaforico, ma neppure troppo) fra schiere di altri maschi che si accalcano tutti con la stessa idea. Diventa una sorta di tutti contro tutti, homo homini lupus. Più lo squilibrio è grande, più questi fenomeni sono accentuati.

Insomma, se desideri una esperienza con una donna non ti disturba non stare da solo. Accetti e anzi ti piace vivere questo momento erotico circondato da una energia erotica diffusa. Può anche farti piacere, occasionalmente, che un secondo uomo si unisca a te (la capacità di una donna di occuparsi di due maschi assieme è fuori discussione!🐷). Oltre questo mmmmm, ho i miei dubbi. Svilupperò meglio il punto parlando di gang bang e dei loro adepti.

Le donne, molte ma non tutte, prediligono invece situazioni a maggioranza maschile. Gli argomenti avanzati a favore sono essenzialmente tre.

Estetico. Purtroppo, va detto, le coppie sono molto spesso sbilanciate dal punto di vista estetico. A una lei curata, truccata, in forma corrisponde molte volte un uomo bolso, fuoriforma e trasandato. Magari sarà un marito fantastico e un padre di famiglia impeccabile e questo spiega perché lei stia con lui. Peccato che queste qualità non abbiano molto peso in un contesto libertino 🤣. Risultato: tutti/e vogliono lei mentre lui non riscuote lo stesso successo. Ecco quindi arrivare in soccorso i singoli accuratamente selezionati per la gioia delle fanciulle.

Prestanza. Le défaillances maschili non sono infrequenti. Anche se in due non ci sono problemi, in un contesto allargato succede all’uomo di non funzionare. Erezioni traballanti e incerte, per quanto io non sposi il tema della prestazione in sé, sono un ostacolo abbastanza serio al godimento delle signore. Lungi da me l’idea di ridicolizzarli. Può succedere a chiunque e non deve mai essere un dramma. Servirebbero quindi maschi in più a compensare queste défaillances.

Ego. Siam sempre lì. Per molte donne essere minoranza è il mezzo più sicuro di sentirsi regine. Tanti maschi fra cui scegliere come autentiche dee del sesso pare essere per alcune una droga irresistibile, che va molto oltre il concetto di piacere e connessione e ha molto più a che vedere con una robusta iniezione di autostima.

Infine, porto la mia argomentazione per i numeri pari. Una festa privata è o può essere una magica alchimia fra persone selezionate con cura non solo sulla base estetica, ma anche sulla simpatia, la semplicità, la voglia di divertirsi insieme. In queste feste il sesso è non il fine in sé ma il naturale completamento. Come una onda di energia che inizia dalle prime chiacchiere, dai primi brindisi, da un lento e provocante stuzzicarsi fra sguardi e battute e che scivola con naturalezza verso una unione piccante. Questa energia, se esiste prevalenza maschile, rischia di essere troppo ruvida, troppo diretta. La festa piccante e scannatoio la linea è sottile. Infatti molto feste sono molto poco social e vanno dritte al punto. Troppo dritte a mio avviso. Vedi tanti uomini a cui non sembra importare poi molto di conoscere le persone. I loro sguardi esprimono solo un concetto: “tutto bello, ma quando si inizia?”. Siccome io credo che l’equilibrio fra morbidezza, accoglienza e sesso sia la vera chiave per il successo di una festa, l’elemento femminile che porta in sé questa morbidezza sia l’ingrediente indispensabile. Il vero bilanciamento delle energie è per me il segreto. Tante persone, non a caso, hanno adorato le feste organizzate dai miei amici e le hanno trovate diverse da altre.


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