Il Mondo delle Aspettative frega regolarmente ciascuno di noi. Questa è una considerazione universale della vita e, strictu senso, pare molto logico. A parole tutti comprendiamo che le aspettative sono la strada più sicura per essere costantemente insoddisfatti. Infelici; perlomeno assai meno felici di quanto potremmo essere. Eppure.
Eppure non ne veniamo fuori. Sappiamo eppure non comprendiamo. Lo ridico; sappiamo, ovvero abbiamo una comprensione intellettuale della questione. Purtroppo il cervello, in questa come in molte altre faccende, non solo non è la soluzione. È il problema! Anzi, siccome il termine problema non mi piace molto, è il limite. I limiti si possono superare. Se la soluzione non si trova nella mente, dove cavolo troviamo la chiave per uscire dalle aspettative? Nella pancia, nelle emozioni. Nel corpo. Il problema è la nostra società ci insegna a usare il cervello; in compenso nessuno ci insegna ad ascoltare il nostro corpo. È un lavoro duro, ma fattibile. Fattibile però in genere una guida, un coach possono risultare utili.
Perché sobbarcarsi questo lavoraccio? In fondo non stiamo bene così come siamo? Mah, la scelta è personale. Non sono qui per convincere nessuno a fare nulla. Per tornare al nostro tema 😋, potrei dire che imparare a gestire le aspettative può portarti a scopare di più (se sei uomo) oppure a godere molto di più (se sei donna). Fa così schifo come obiettivo?
Fantasie e aspettative hanno punti in comune. Entrambe anticipano una situazione che non abbiamo ancora vissuto. Come recita quella pubblicità “l’attesa del piacere è essa stessa il piacere”. Peraltro Leopardi ci era arrivato molto prima con il suo Sabato del Villaggio. La fantasia però è più simile alla speranza. Immaginiamo che abbiamo fissato un incontro (possibilmente) piccante. È umano pensarci, almeno un po’. È umano fantasticare su quello che potrà succedere. Sperarlo. Se l’altra parte è d’accordo può anche essere eccitante provare a immaginare assieme degli scenari. Può anzi essere un bel gioco virtuale condiviso. È bello di per sé. Fermo restando che molti invece non amano questa condivisione; perché dicono “poi non voglio essere deluso/a”. Assolutamente legittimo.
Queste persone sono scivolate (è un attimo!) dalla fantasia all’aspettativa. Nell’aspettative io vedo in filigrana la pretesa. Io pretendo, mi aspetto (pretesa rima con aspettativa, di cui è parente stretto) che le cose vadano come dovrebbero andare.
È questo a esporci alle delusioni e non altro. Infatti diciamo che “non è andata come mi aspettavo”. Di qui può nascere la tentazione di lasciar perdere. Di rinunciare. Di non mettersi più in gioco. È una soluzione? Sì lo è. È una soluzione costruttiva? A mio avviso no. L’errore sta a monte. Nessuno ha il potere di deluderci. Nessuno a meno che siamo noi stessi a dare a un altro questo potere. Quindi siamo noi stessi, come sempre, a costruire la trappola che si chiude sopra di noi. Beh, che dire, a farci del male da soli siam proprio bravi!!🤣
Il libertinaggio è una lente d’ingrandimento che usiamo per comprendere meccanismi che limitano tutta la nostra vita. La cosa migliore è vivere le nostre esperienze piccanti (per quanto possibile) senza aspettative. È impossibile? Mah, direi che come quasi tutto è questione di volerlo fare; e allenarsi a farlo. Come il nostro corpo, anche la nostra mente è capace di plasmarsi in modi nuovi se viene allenato. Anche per allenare la mente esistono speciali allenatori.😆
Diciamo meglio: allenarci a contenere sufficientemente le nostre aspettative è la strada migliore per goderne. Che sui una festa piccante, un’orgia, una gang o un incontro a due dobbiamo semplicemente stare bene (stare meglio possibile) in quel che c’è. Sì, è vero, capitano gli incontri di merda. Capitano anche le scopate di merda. Fa parte della vita e non è un dramma. Ci sono volte in cui penseremo “ma chi me l’ha fatto fare? Stavo così bene a casa mia!”. Si sopravvive 🤣