I soldi (non) contano

Io ritengo il libertinaggio, nella sua forma pura, come un dono gratuito e reciproco di sé. Come uno incontro di energie nel quale i corpi sono l’indispensabile vettore. Ora, se questo dono è reciproco, nessuno è superiore all’altro. Divino maschile e femminile si toccano per dare vita a qualcosa di bello. Non sempre, non con tutti. Ovvio. È un ideale.

Il libertinaggio puro non prevede quindi l’elemento grano. Infatti le libertine non sono (o secondo la mia visione non dovrebbero essere) escort. Né gratis né a pagamento. Poi esiste anche il piano della realtà; la realtà dice che ci sono dei punti di contatto fra libertinaggio e prostituzione. Occorre chiarirlo? Non condanno nessuno; né le donne che si fanno pagare né gli uomini che pagano. Fatti loro. Voglio però mostrare le disfunzionalità che l’elemento economico porta a mio avviso nella Tribù dei Libertini.

Torniamo al nostro club e diamo un occhio in giro. Non possiamo non vederle, non possiamo fare a meno di non notarle. Alcune coppie appaiono bizzarre. Inevitabilmente lui ha oltre cinquant’anni. In genere non è del genere che viene definito maturo e fico. Va a gusti, ma spesso è trascurato. Tanto nell’aspetto che nell’abbigliamento. Al suo fianco, svetta orgogliosa sul suo tacco dodici una stupenda creatura. Gli anni che la separano dal suo attempato accompagnatore sono almeno venti. Facilmente di più.

Queste coppie sono di due tipi. Lei sta con lui, per motivi che non ci compete sapere e non ci devono interessare. Oppure è una escort professionista ingaggiata per l’occasione. Certo, presentarsi con la matura consorte appaga molto meno l’Ego del nostro uomo. Ha scelto la scorciatoia. Quando parlo di seduzione e di libertinaggio ho sempre premesso che le cose per gli uomini sono difficili. Ho volutamente omesso la scorciatoia facile che esiste in questo mondo come in tutti gli altri. Un portafoglio a fisarmonica bypassa tutti gli sbattimenti e tutte le fatiche. Basta con questi sforzi di piacere, di curarsi, di interessarsi alle donne. Chissenefrega! Il grano risolve tutto. Per chi può e per chi vuole.

Le difficoltà nascono dallo squilibrio energetico all’interno della coppia siffatta. Ovvero uno è lì per combinare (e ovviamente tirarsela) mentre lei, troppo spesso, è lì perché deve. Deve, perché fa parte del contratto implicito o esplicito stipulato fra loro. Da come si comportano danno la sensazione che a lui non freghi molto di lei. Delle sue emozioni. Dei suoi desideri. La tratta come un oggetto. Questa sensazione è sgradevole. Sporca e inquina il fluire libero delle energie sessuali. Certo, lei farà quello che deve. Non si tirerà indietro quando ci sarà da giocare. Ma qualunque uomo si rende perfettamente conto se la donna che ha davanti lo fa volentieri o no. Nulla di più antipatico che vedere la noia o addirittura la tristezza dietro un simulacro di passione e desiderio. Questa affermazione vale per me. Conosco molti uomini che pur di ficcare da qualche parte, soprattutto se la donna (come è spesso il caso) è figa, non stanno tanto a guardare per il sottile. Altrettanto legittimo, nulla quaestio.

Questo vale per eventuali uomini singoli che vengano invitati dalla coppia a raggiungerli. Più complicato diviene per loro scambiare con altre coppie. Il motivo è facilmente intuibile. Lei piace, lui molto meno. Il gap estetico fra uomo e donna, già presente in molte coppie standard, è qui particolarmente accentuato. Per dirla in modo un po’ crudele: lui, non se lo piglia nessuno. Una delle poche opportunità sono le altre coppie pay. In pratica io pago la mia perché scopi con te e tu paghi la tua perché scopi con me. In fondo, why not? 🤣. Sostanzialmente non sono fatti nostri.

Quello che voglio semplicemente rilevare è che se questo tipo di coppia è molto numerosa nella serata, questo va a discapito della fluidità del gioco. I gestori del locali sono contenti, i singoli (almeno quelli che riescono a metterci le mani) anche. Tutti gli altri? Io sospetto che preferirebbero avere piuttosto l’opportunità di conoscere e approcciare coppie più unite e più allineate nel loro desiderio di vivere assieme momenti liberini godendo di una vera complicità.

In conclusione: sì, i soldi girano in questo ambiente in modo poco trasparente. Per non parlare poi delle ragazza ingaggiate direttamente dal locale per far divertire gli uomini soli e fare in modo che tornino. In questo modo non fanno che alimentare una grande pantomima cui tutti fingono di credere. Non mi dilungo oltre sul tema. La mia posizione è chiara e l’ho espressa all’inizio del mio post. Senza alcun intento polemico, insisto, e del tutto scevro dal giudizio morale.


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