1) presentati brevemente nel tuo essere donna e libertina
Oddio, aiuto…questa è la domanda più difficile. Donna e Libertina è un accostamento a cui purtroppo viene data generalmente una connotazione negativa ed il termine libertino in sé si associa spesso all’assecondare in modo capriccioso i proprio desideri senza criterio. Non credo per questo che sia una parola che mi caratterizza essendo io una persona razionale che fa le proprie scelte dopo averle ponderate e maturate col tempo. Quindi preferisco definirmi una donna non libertina bensì libera (in tutti i sensi) a cui piace vivere appunto liberamente la propria sessualità, anche di gruppo, senza alcun giudizio con persone che la pensano come me e nel piacere della scoperta di se stessi e degli altri, ogni volta.
2) cosa significa per te essere libertina?
Vivere in modo consapevole e libero la propria sessualità e non solo. Il sesso è sicuramente un motore principale ma non è l’unico… questo mondo è per me un’occasione per conoscere persone nuove ed avere la possibilità di cogliere di ciascuna le sue particolarità, le sue motivazioni che l’hanno spinta a scegliere questo stile di vita e osservare anche come ogni coppia abbia le proprie dinamiche e come ognuna viva diversamente il mondo scambista. La “bio-diversità” che si trova tra i libertini, come li chiami tu, ha assolutamente il suo fascino. Ed il sesso stesso diventa non solo un dare e ricevere piacere ma la possibilità di scoprire degli aspetti di una persona che con le parole non verrebbero mai portati in superficie.
3) come, quando e perché lo sei diventata?
Ci sono nata! Ho avuto la mia prima esperienza a tre con una coppia a 20 anni, assolutamente in ritardo rispetto a quelli che erano sempre stati i miei desideri. Ho sempre provato attrazione sia per gli uomini che per le donne e sono sempre stata molto curiosa. Ma fino ad allora non ero nemmeno mai stata con una donna. Ricordo ancora con esattezza quella prima esperienza che mi ha aperto la porta di un mondo meraviglioso! Da quel momento per 2/3 anni ho avuto varie esperienze con coppie e nel frequentare i privè. Poi per vari motivi (anche a causa di alcune relazioni di coppia “chiuse” che ho avuto) ho abbandonato questo mondo e a periodi ci ritornavo. Ora, dopo qualche anno di assenza e dopo esperienze di vita diverse, ci sono ritornata con una maggiore consapevolezza.
4) cosa ti ha dato, cosa ti ha insegnato e cosa ti ha tolto il tuo essere libertina?
Posso con una certa decisione dire che non mi ha tolto nulla, mi ha invece regalato momenti alle volte molto piacevoli, alle volte un po’ meno, ma pur sempre degni di essere vissuti. Mi ha donato la conoscenza di persone alcune fugaci mentre altre sono diventate importanti nella mia vita e dopo anni il rapporto è cambiato ed ancora le frequento. Mi ha dato la possibilità di aprirmi alla diversità che popola questo mondo e di fare esperienze, nel bene e nel male, che altrimenti non avrei vissuto ed ogni situazione ha avuto il suo motivo di essere e di questo sono grata alla vita.
5) pensi di poter tornare a stare in una relazione tradizionale?
Solo un anno fa ho chiuso la mia ultima relazione tradizionale durata 4 anni che mi ha fatto capire di non poter più vivere in quel modo. No, non potrei tornare a stare in una relazione chiusa, d’ora in poi nelle mie eventuali relazioni cercherò di portare sin da subito un’apertura, il mio interesse sarebbe quello di poter essere prima di tutto una coppia aperta dove entrambi i partner possano fare le proprie esperienze al di fuori della coppia, poi se lo si desidera si può pensare anche di entrare insieme nel mondo scambista, ma non sempre… vorrei comunque mantenere la mia possibilità di parteciparvi anche come singola.
6) qual è il tuo incastro preferito (due, tre, quattro, 10)….e perché?
In passato ricercavo continuamente un Ménage à trois con coppie dove lei fosse molto bisex, ho pure avuto una relazione molto intensa e costante durata più di un anno con una coppia. Mentre da quando sono rientrata in questo magico mondo un anno fa, mi rendo conto che trovo decisamente più divertenti i party dove sono presenti più persone. Il perché credo che sia nella possibilità di avere più scelta, nel desiderio di ritrovarmi in un ambiente eterogeneo e nel non sapere già a priori cosa mi aspetterà durante la serata… un po’ come quando apri una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita! (per citare una frase conosciuta).
7) Che differenze hai trovato fra l’essere libertina in coppia con il tuo ragazzo, con un amico e come singola?
Ho vissuto da singola praticamente tutto il periodo che ho trascorso nel mondo scambista, ad eccezione di 3/4 mesi in cui ho frequentato un ragazzo con cui facevo incontri. Devo dire che la vita da singola è decisamente migliore per un principale motivo: la libertà. Libertà di scegliere in prima persona quello che mi piace senza dovermi preoccupare che piaccia anche al partner e di organizzarmi come meglio credo (se non si fosse capito sono molto individualista). Poi di coppie ce ne sono fin troppe… qualche singola dovrà pur esserci, no? 🙂
8) se tornassi indietro vorresti non aver mai scoperto questo modo di vivere o no?
Se tornassi indietro sarei ben felice di scoprire nuovamente questo mondo e rifarei tutto quello che ho fatto esattamente allo stesso modo.
9) “Essere libertino può essere una delle strade più potenti ed efficace per scardinare le proprie limitazioni, imparare a conoscersi e crescere interiormente”. Cosa pensi di questa affermazione?
La modificherei in “Essere liberamente ed accettarsi per quello che si è è la strada più potente ed efficace per scardinare le proprie limitazioni, imparare a conoscersi e crescere interiormente”. Credo che non per forza la via del libertinaggio possa essere un motivo di crescita, può essere anche l’esatto opposto, tutto dipende da come lo si vive. Ci sono persone che si impongono questo stile di vita per diversi motivi e in questo caso diventa un limite per se stessi e per la propria crescita.
10) raccontaci brevemente l’esperienza che ti ha segnata maggiormente?
Ne ho avute varie di esperienze significative che mi hanno segnata e che preferisco tenere per me. Comunque ne attendo volentieri altre! La vita è sempre piena di sorprese dietro l’angolo per chi non sta fermo.
11) cosa diresti a una donna che ha delle curiosità ma “non so se me la sento, non so se vada bene per me ecc”?
“Non potrai mai sapere che gusto ha il piatto che hai di fronte finchè non lo assaggerai. La scelta è solo tua. E poi se il sapore non ti piace non sei costretta a mangiarlo comunque, ma almeno ti sarai tolta la curiosità.”
12) quali sono per la tua esperienza personale le differenze fra libertini e non libertini che li accumunano al di là delle differenze individuali?
Non credo che ci siano delle differenze sostanziali ed evidenti, per me è tutta una questione individuale. Ogni persona e ogni coppia ha le proprie dinamiche, ho visto gelosie, fraintendimenti, incomprensioni, problemi anche all’interno del mondo libertino. La differenza la fa il livello di consapevolezza delle persone ed essere libertini non significa per forza essere più consapevoli.
13) a tuo avviso quali sono le motivazioni sane e non sane per essere libertino/a?
Una sola: scegliere liberamente, ponderatamente e consapevolmente la propria strada. Da questo dipende se l’essere libertini è per se stessi sano oppure no.