Lei/lui dice no. Un contributo

Oggi la mia amica Amélie mi ha fatto l’onore di condividere come le sue riflessioni a caldo, dopo aver pranzato con un’altra donna. Non serve che spieghi come e perché questo incontro ha avuto luogo. Semplicemente copio-incollo. Parla di matrimoni in crisi, nei quali il sesso svanito è il sintomo e non la causa.

Ieri ho incontrato me stessa 6 anni fa…

Donna della città bene, intelligente, con un lavoro manageriale, bella, in forma, ancora abbastanza giovane (43 anni appunto). Sposata (e fidanzata) da 14 anni, con un uomo di cui, a detta sua, non troverebbe mai uno simile. Figlio grandicello, di 8 anni.

Donna senza una grande opinione di se stessa però. Non si sente all’altezza, in nessun ambito della vita. Ma soprattutto non si sente (più) Donna. 

Il suo matrimonio è ormai logoro da qualche tempo. Da parte sua sicuramente. Ne ha anche parlato con marito ma tra di loro (e da soli ndr) hanno potuto fare ben poco; lui non reagisce. Lei ha cercato e sta cercando in tutti i modi di immettere energia nuova nel suo matrimonio, ma dall’altra parte non trova collaborazione. Lei e il marito hanno un concetto diverso di coppia e di famiglia.

E lei da qualche mese sceglie di arrangiarsi. Si è anche innamorata di un amante, ma dentro di lei in realtà ama il marito, per lei sostituirlo con un altro non cambierebbe molto.

Io… ieri ho avuto la possibilità di eseguire dal vivo un classico esercizio di counseling e ho avuto l’occasione di parlare con me stessa in un altro stadio della mia vita. L’esercizio indaga su questo: cosa diresti a questa persona (che sei tu ma a 18, 25, 35…appunto  43 anni)

Mi sono sentita di diremi una sola cosa: di parlare con marito (comunicare ndr). Ma non parlare del disagio, non cercare una soluzione nella coppia, non dire semplicemente che il matrimonio è naufragato, che lei non si sente completa, che vorrebbe più intimità e più piacere. Perché in realtà questo lei l’ha già detto tutto. Ma dire al marito la cruda verità: che è andata a letto con un altro, con un ragazzo, con un uomo, con una donna…con una persona con cui lei si è sentita viva e pienamente se stessa. 

Perché così il marito avrebbe SCELTA. Potrebbe decidere liberamente come reagire rispetto a lei, come affrontare le la situazione. Probabilmente sarebbe la fine del matrimonio in ogni caso. E farebbe anche male. Ma non ci sarebbero più bugie, delusioni e ferite profonde.

Lei mi ha ascoltato. Con attenzione. E mi ha risposto che era troppo tardi. 

Sono d’accordo. In ogni momento ormai è troppo tardi. Ma meglio tardi che mai. Meglio non aspettare (e inconsciamente sperare) di essere scoperti, lasciando devastazione e molto dolore. Meglio essere onesti anche se la verità fa male, meglio conservare l’integrità. Perché la sua intenzione non è quello di fare male e parlando col marito limiterebbe il danno.

Io…stanotte non ho dormito. Perché mi sono rivista 6 anni fa. E mi dispiace non aver avuto il coraggio di dire la verità…

Grazie delle tue parole Amélie.🙏🏻


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