Varianti: non mi è quello che voglio; dopo mi sento sporca; ha avuto quello che voleva (il bastardo!) e poi è sparito. Una delle migliori rimane però l’immancabile devo rispettare me stessa.
No, no, no! Non Ci Siamo. Tanta, tanta confusione sotto il cielo!! Ragazze, mi dispiace ma…non avete capito nulla. Per dirlo meglio: siete vittime di idee fisse e aspettative. Siete manipolate da tutto quello che vi hanno inculcato a forza nel cranio: la mamma, il parroco, le amiche, le fiabe ecc ecc.
Iniziamo dall’inizio e ripetiamo assieme il mantra: nessuno può venire usato a meno che lui/lei stesso lo permetta.
Siete una donna e vi imbattete in un uomo su una piattaforma di incontri. Può essere una piattaforma di incontri più libertini ma anche una più soft e meno esplicita. Nel secondo caso siete ancora più esposte al rischio. Lo incorniciate, chattate con lui e vedete un po’ di foto sue. Ehi, ma questo sembra un bel tipo!! In più vi parla in modo sensato e interessanti. Ha qualcosa da dire. Insomma, vi piace. Decidete di incontrarvi per un caffè, un aperitivo, una cena. Poco importa.
Le cose dal vivo filano liscie. Accidenti è veramente un bel tipo, mi piace. Quando lui vi propone di andare da lui per un ultimo bicchiere, o per vedere la sua collezione di stampe cinesi ci state. Passate un bellissimo momento con lui e tornate a casa sorridenti e soddisfatte.
Poi però lui sparisce, o perde interesse. Non chiama! Addirittura, se è molto cafone, vi blocca! E parte la vostra lagna. Tutti uguali questi uomini. Pensano solo a quello. Vedi, non avrei dovuto dargliela!!
Ah davvero? Ma perché mai? Voi l’altra sera volevate o non volevate? Se sì, perché di grazia dovreste sentirvi usate? Non avete forse fatto quello che volevate? Non avete preso voi stesse ciò di cui avevate voglia? Non avete forse soddisfatto il vostro desiderio? In questo caso non avete alcun motivo di sentirvi sporche. Se viceversa non volevate perché diamine avete accettato?
Non sarà forse che avete deciso di dargliela per avere in cambio attenzioni, amore, impegno? Ah, ma allora il sesso non vi interessa di per sé, ma lo usate come strumento di potere e di seduzione. Lo fate nell’aspettativa di avere altro in ritorno.
Quindi voi stesse usate il vostro corpo come un oggetto. Come uno strumento. Non siete un corpo ma avete un corpo. Ve ne servite. Forse potreste cominciare a pensare che avete fatto tutto da sole. Che la vostra sofferenza non nasce dagli altri. Potreste iniziare a rendervi conto che deresponsabilizzarvi per quello che sentite in voi non vi porta da nessuna parte, ma semplicemente in un vicolo cieco. Uno dei tanti sentieri che non hanno sbocco.
Se invece ripartiste da voi? Forse il vostro analista è un po’ troppo tenero e non vi ha sbattuto in faccia le cose con sufficiente durezza. La durezza che vi occorre. Provare una strada diversa, un aiuto diverso, un professionista diverso?