Giocare in coppia: lei/lui dice di no

Le cose non sempre accadono nel modo che abbiamo descritto nei post dedicati a una ipotetica coppia che si affaccia al Mondo del Gioco (per adulti). Quella coppia ha seguito un percorso composto da tappe sane: dialogo assertivo, ascolto, condivisione, desiderio condiviso di provare o quanto meno di andare a vedere.

Un caso assi frequente è quello in cui invece l’armonia inizia a guastarsi nella fase del dialogo. Mettiamo che i due (tutt’altro che scontato!) siano sinceri l’uno con l’altro. Mettiamo che siano in grado di ascoltarsi e guardarsi con onestà. La curiosità ce l’hanno entrambi. Tuttavia uno dei due non vuole proseguire lungo questa esplorazione. Non desidera iniziare a tracciare un sentiero di coppia.

I motivi sono molti e mi serviranno altri post per dettagliarli e spiegarli. Per adesso non ha importanza; ci fermiamo al dato fattuale. Lei o lui non ci sta. In questo aspetto della loro vita la nostra coppia è disallineata. Che si fa?🤔

Piccola nota a margine: chi non conosce queste realtà potrebbe pensare che siamo sempre e comunque l’uomo a voler entrare in questo mondo e la donna sempre quella frenata. In fondo, si sa, gli uomini pensano sempre a quello mentre le donne sono creature leggiadre che desiderano solo amore puro. Ah, davvero? Risposta in breve: no, non è così. Torneremo in lungo e in largo sui perché, sui percome e su quanto la natura femminile sia diversa da come la società e le stesse donne vogliono farci credere! Per ora vi dò una mia personalissima statistica. In circa 30% delle coppie è proprio la donna che vorrebbe!!!

Soluzione numero uno: metto in saccoccia e porto a casa. È stato bello fantasticare assieme, queste fantasie condivise possono aggiungere pepe alla relazione e va bene così. In fondo non ci tenevo così tanto, posso tranquillamente fare meno di vivere questa esperienza. Semplice e indolore. Semplicemente una scelta di cui prendere atto e accettare. Game over.

Soluzione numero due: insisto. Adotto, consciamente o inconsciamente, tecniche manipolatorie sull’altro. Ma perché? Che ti costa provare? È un mio desiderio e mi sento frustrato? Se mi amassi davvero lo faresti… Campanelli di allarme rosso per la coppia. Va da sé che costringere in un modo o nell’altro il partner, forzargli la mano può solo produrre danni. Sia nel caso in cui l’altro ceda sia che non ceda la coppia rischia di entrare in una dinamica distruttiva. Va da sé, eppure viviamo la nostra vita di relazione in modo così tossico e inconsapevole che accade spesso di incontrare coppie in cui lui o lei sono palesemente a disagio, bloccati, rigidi. Questo episodio, la forzatura, fa emergere fratture già esistenti. Il libertinaggio, proprio perché ci mette a nudo in modo violento, può far vedere le cose in modo più nitido. Per ora mi fermo qui sulle dinamiche di coppia. Rimane però che l’osservatorio adottato da questo blog è a mio avviso illuminante per capirle. È uno dei fondamenti stessi del blog.

Soluzione numero tre: io questa cosa la voglio provare, con te o senza di te. Perché è un bisogno mio. Se sono particolarmente coraggioso e onesto annuncio al/alla partner questa intenzione. In pratica gli/le annuncio che ho intenzione di vivere esperienze sessuali senza di lui/lei. Quasi nessuno ha questo coraggio e fra quei pochi ancora meno ottengono comprensione dall’altro. Eppure rimane la soluzione più onesta qualora si voglia preservare la coppia attuale. Conosco almeno un paio di casi in cui questo è accaduto. Per quanto ne so, con successo.

Soluzione numero quattro: è uguale alla tre, solo che non te lo dico. Si rientra quindi nella classicissima situazione delle corna. Temute, esecrate, disprezzate. Eppure così largamente praticate 🤣. C’è però una differenza. Io non desidero avere un amante. Fisso e stabile. Voglio invece sperimentare esperienze, persone ed energie diverse. Può succedere che fra queste esperienze, zan!, ci innamoriamo. Oppure al contrario che prima troviamol’amante e poi, con le stesse identiche dinamiche della coppia ufficiale, si diventi una coppia clandestina libertina. Fantascienza? Direi proprio di no; sono molto molto più frequenti di quel che si può immaginare. La realtà supera sempre la fantasia. Perché dovrebbe essere diverso per i libertini?


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