Tutto è pronto, tutto è deciso. I nostri coraggiosi eroi hanno deciso di varcare il Rubicone. Se lo sono detti e nessuno ha forzato ha forzato l’altri. Ciascuno dei due è arrivato a questa scelte irreversibile attraverso un suo cammino interno e ciascuno con le sue motivazioni, sane o disfunzionali. Sono pronti, o perlomeno pensano di esserlo. Come sempre accade nella vita, non si è mai pronti, finché non si prova.
La nostra coppia non può sapere se diventare Libertini sia la cosa giusta per loro o se piacerà loro. Per adesso piace loro l’idea, il ché è diverso. Il semplice (apparentemente semplice) fatto di avere avuto una discussione onesta e sincera fra loro su un argomento spinoso e tabù è un insegnamento di per sé. Una lezione che possono ricordare per servirsene in futuro. I due hanno scoperto di poter parlare. E nn modo per farlo.
Ho detto irreversibile? L’ho detto e lo ripeto perché è quanto l’esperienza e l’osservazione mi hanno insegnato. A questo stadio la coppia può ancora scoprire che in realtà non vogliono realmente diventare Libertini. Che non possono. Che non sono capaci di infrangere il tetto di cristallo che li opprime, fatto di giudizio, idee fisse, blocchi, paure, gelosia, possesso e chi più ne ha ne metta! Oppure semplicemente che davvero non rientra nella loro natura. Che stan bene così e che la prospettiva di fare sesso solamente loro due per il resto della vita è tutto sommato una prospettiva accettabile. Però, se scoprono (accade spesso) che in realtà il Mondo Libertino appartiene loro (o meglio che loro vi appartengono!) non vi è coming back. È una strada a senso unico, la si può percorrere e decidere a quale livello di esperienze fermarsi. Ma non si torna indietro. Quasi mai.
Ma torniamo a noi. La nostra coppia ha deciso di lanciarsi. Ma non sa nulla del momdo libertino perché non si è imbattuta nel mio blog😃. Non conosce ovviamente nessuno che viva questo tipo di libertà e naturalmente non può parlarne in giro.
Il battesimo del fuoco più semplice è andare a dare un occhio, recarsi in un club privé. I due googlano un po’, leggono, cercano e si informano. Scoprono un locale a una distanza ragionevole e decidono che sì, sabato prossimo ci andranno.
Arriva il gran giorno. L’attesa è cresciuta assieme alle emozioni. Lei è in grande spolvero, in tiro, come si dice. Estetista, ceretta, trucco. Ha indossato il completo intimo più sexy del suo cassetto. Il vestito è stato un vero rompicapo, oggetto di infiniti tentativi. Le sembra di non avere niente da mettersi. Niente che la valorizzi adeguatamente. Non vuole sembrare troppo troia. Ma neppure sembrare che vada alla sua prima comunione. Un arduo dilemma, un equilibrio sottile fra pulsioni diverse e opposte. Lui si è fatto meno problemi. La camicia bianca è un evergreen che funziona sempre. La barba è fatta.
Sono pronti…