Il Paese della Cuccagna

Esiste un luogo. Un luogo meraviglioso. Un luogo in cui ci sono orde di donne bellissime e perennemente calde. Vogliose. Sexy. Un luogo in cui le donne vanno a letto con il primo che capita e che non fanno attenzione se siete vecchi o giovani, belli o brutti, curati e trasandati, profumati o puzzosi. Esite un luogo in cui basta chiedere per avere libero accesso a qualsiasi trasgressione si voglia. In cui non esiste il due di picche. Esiste un luogo magico dove le donne non chiedono di meglio che fare le escort gratuitamente. In cui non c’è bisogno di interessarsi a loro; non occorre, pensate un po’ !, neppure perdere tempi a sorbirsi noiose conversazioni. Esiste il Paese della Cuccagna. Ho conosciuto molti maschi (perchè è un delirio tutto maschile) che in termini diversi hanno espresso questa convinzione. Ma certo, il Paese della Cuccagna esiste, si tratta solo di trovarlo. Dove sarà mai?

Sul Pianeta Terra, io non l’ho mai trovato ! Per quanto ne so io esiste  qualche rappresentazione allegorica di paradiso (non quello Cristiano, ci mancherebbe!) che potrebbe assomigliare al nostro fantasmagorico paese. Ma nel paradiso musulmano credo si parli di vergini disposte a sollazzare ad libitum i fortunelli. Anche nel Wahalla nordico, secondo me, si vive un po’ all’insegna del bibamus, edamus, gaudeamus. Grandi coppe di idromele, banchetti luculliani… volete che non si scopi un po’?

Ma nel nostro mondo reale (so di infliggervi un cocente dolore e me ne scuso)… nada! Rien! Nothing! Il Paese della Cuccagna non esiste. Purtroppo o per Fortuna. Non esistono donne come forse alcuni di noi le vorrebbero. Non esiste alcuna scorciatoia, nessun segreto, nessun ingrediente che apra le porte nell’open bar del sesso. Non nel mondo dei veri libertini. Nella vita in generale temo che gli ingredienti magici si riassumano troppo spesso una sola parola: soldi. Quella sì, è una scorciatoia. Ma è un po’ come doparsi in palestra; i risultati attesi arrivano subito senza sforzo. Ma non appena si interrompono iniezioni di testosterone, si torna come prima, peggio di prima. Spesso con sgradevoli effetti collaterali.

Il libertino è una PERSONA prima di essere libertino. Un uomo. Una donna. Con le sue preferenze; con la sua libertà di scegliere; con i suoi gusti. Non ho mai, dico MAI (ho già detto MAI?) conosciuto una donna che amasse sentirsi un oggetto. Non ho mai consciuto una donna che amasse venire usata. Trattata come un bambola di carne. Non ho mai consciuto una donna che ambisse alla sensazione di essere un numero, la figurina da collezionare, che volesse essere disumanizzata e spersonalizzata. Mi pare semplicemente ovvio; quasi mi vergogno a spiegarlo.

Quindi, caro maschietto che non conosci il mondo dei libertini, togliti dalla mente l’idea che potrai avere ciò che vuoi semplicemente iscrivendoti a un sito oppure pagando l’ingresso in un club. Ne ricaverai solo delusioni; la delusione rischia poi di renderti antipatico, arrogante, amareggiato. Rischia di renderti volgare e farti vivere nell’aspettativa e nella pretesa. Tutto ciò non farà che decretare la tua autoesclusione in un circolo vizioso che si alimenta da solo. Piuttosto fai altro; vai a correre, studia gli scacchi, guarda netflix. O youporn, per restare in tema. Se dico questo è perchè l’ho visto accadere un numero incalcolabile di volte e sempre con lo stesso esito.

Il Paese della Cuccagna non esiste.

Ma ciascuno di noi ha la possibilità di crearne la propria versione, unica e irripetibile. Se (qui parlo ai maschietti ma ci saranno molti contenuti per le ladies) sei intenzionato a tracciarti il TUO sentiero con umiltà e il coraggio di metterti davvero in gioco, continua a seguirmi.


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