Il coccodrillo cosa fa, non c’è…

Non c’è essuno che lo sa, si dice mangi troppo….ecc. Va bene, pignoli!, la citazione esatta recita “il coccodrillo COME fa” però mi divertiva partire con questa citazione infantile per spiazzarvi un po’. Il coccodrillo è, ça va sans dire, il Libertino

Insomma che cacchio fa questo Libertino e questa Libertina? Siamo partiti da una definizione. Non la trovate sul Devoto Oli, e neppure in questi termini su wikipedia. E’ la MIA definizione, prendetela così com’è . Il libertino è colui che esercita consapevolmente la propria libertà sessuale per molti motivi e con molti obiettivi. La parola chiave della definizione è l’avverbio “consapevolmente” ed è un concetto che cercherò di sviluppare nel tempo.

La teoria è bella… ma IN PRATICA che fa ‘sto libertino? Vanno distinte innanzitutto tre tipologie di libertini, per i quali valgono regole, ostacoli e opportunità molto diverse fra loro: le coppie, i singoli e le singole. In regola generale i libertini hanno tre modi incontrarsi e interagire fra loro ovvero i locali (anzi tecnicamente i club) ad hoc, le piattaforme sul web e gli i luoghi appartati dove convenzionalmente alcuni si incontrano per praticare dogging o car sex. L’ultima variante è molto di nicchia, per così dire;la conosco molto poco e non la amo. Non ne parlerò.

I club possono prendere la forma della Spa oppure quella della discoteca, per capirci. Alcuni ospitano al loro interno entrambi gli ambienti. I libertini ci vanno, eseguono il tesseramento a norma di legge. La loro privacy è rigidamente tutelata. Sono ambienti sicuri e protetti. Lì dentro, nei modi e nelle forme che ciascuno predilige e sempre nel rispetto e nella libertà di ciascuno si hanno interazioni sessuali fra sconosciuti. Detto così può suonare, me ne rendo ben conto, molto volgare. Molto banale. O vagamente ripugnante. Saranno necessari molti altri post per cercare di farvi vivere questa realtà. Per adesso vi chiedo di sospendere, se ne siete capaci, il giudizio.

Esistono poi i siti di incontro. Non mi va di pubblicizzare nessuno, ma in questi anni uno in particolare si è imposto sul panorama italiano su tutti gli altri. Gli iscritti risultano attualmente seicentomila. Dai membri più attivi fino a quelli che vi si trovano unicamente per curiosare e sbirciare ogni gamma, modalità e intensità di partecipazione è ammessa. Coppia, singolo e singola creano un loro profilo, corredato da una descrizione e da una galleria fotografica (che come immaginate non vi riprende durante la prima comunione di vostro figlio!) di eleganza e di gusto variabile. Spesso pessimo a mio modo di vedere.

Un po’ come se fosse la community dei vegani, il club de bridge in questo ambiente virtuale ci si conosce, ci si approccia. Ci si sceglie e si viene scelti. Molto più spessi ci si rifiuta e si viene rifiutati. Qualora “‘l’incastro magico” si realizzi, i libertini decidono di fare il grande passo e di incontrarsi dal vivo in quel che nel gergo viene definito il (incontro) conoscitivo. Se ANCHE il conoscitivo si rivela soddisfacente per tutti si PUO’ (ma non si DEVE) decidere di fare sesso in casa di qualcuno o, in mancanza, in uno dei tanti motel discreti che punteggiano le periferie di tutte le città e che sono invariabilmente sempre pieni!!! Forse da queste righe sono riuscito a far passare un’idea fondamentale: che trovare le persone giuste con cui avere il giusto feeling sotto tutti gli aspetti è complesso, talvolta faticoso. Raro. Se è gia difficile piacersi in due, provate solo a immaginare (per fare un esempio concreto di due coppia che decidono di incontrarsi) quanto sia difficile piacersi in quattro! Le lei devono piacere ai lui, i lui alle lei. Infine, in molti casi, le lei devono piacersi a vicenda! Vi sembra scontato?

Ecco, molto in sintesi questo è quello che succede. Una descrizione nuda e cruda che non soddisfa me per primo. Non rende giustizia a quello che vivono i Libertini. Mi rendo però conto che questo mondo può essere (spesso lo è) totalmente sconosciuto ai più e ho voluto iniziare dalla base.


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