Bella domanda, è un po’ come l’uovo e la gallina. La mia risposta è la seguente: tutti abbiamo in noi il potenziale per essere più meno liberi nella vita in generale. Più o meno conformisti. Più o meno timorosi del giudizio altrui (il famoso “cosa penserà la gente…”). Più meno insicuri. Più o meno ribelli. Più o meno bisognosi di conformarci alle norme sociali dominanti che interiorizziamo fin dall’infanzia. Non siamo uguali.
In massima parte questa dicotomia conformisti-ribelli viene da come siamo stati educati da piccoli e dai messaggi che abbiamo ricevuto (siano essi espliciti o impliciti) dai nostri genitori. E’ nei primi anni di vita che si formano gli schemi difensivi che ci accompagneranno e proteggeranno tutta la vita. Schemi che però ci limiteranno sotto la forma insidiosa di autolimitazione o autocensura.
Fra tutte, aa libertà sessuale è il nostro osservatiorio, abbiamo detto. Rimane per me vero che abbiamo tutti, e sottolineo tutti ( e TUTTE! non fate tanto le santarelline…) desideri e fantasie trasgressivi. Per quanto respinti, negati, ignorati soffocati quest abitano in ciascuno. Il desiderio di libertà sessuale, come di ogni altra forma di libertà, dipende da ciascuno di noi. Dipende da… quanto robusto è il nostro appetito per la vita! La domanda è: quanto ne siamo consapevoli? Per dirlo meglio: quanto siamo disposti ad esserne consapevoli? Ovvero, quanto ci diamo il permesso di ammetterlo a noi stessi prima di tutto?
Il punto di partenza non può che essere questo. Si diventa libertini, si inizia questo percorso affascinante e difficile quando si accetta questo aspetto. Spesso inizalmente è tutto molto confuso. Vogliamo e non vogliamo. Vogliamo ma abbiamo paura. Vogliamo e ci sentiamo inadeguati. Vogliamo ma non sappiamo neppure cosa e come fare. Si procede nell’unico modo possibile: a tentoni. A tentativi. Sbattendo la testa più volte. Non a caso il blog si chiama “I sentieri” e non “Autostrada A4”. Di segnaletica neppure l’ombra e Google Map non ha mai campo! Il cammino è individuale, il sottobosco, pieno di rovi che pungono. Tanti sentieri portano a un vicolo cieco da cui si può solamente tornare indietro. In questa foresta ci si può facilmente perdere, in tanti modi e per mille motivi. Solo la nostra bussola interna ci può venire in aiuto. Ci tornerò.
Uomini e Donne: schematizzo al massimo sulla base di quello che ho visto e sperimentato, senza la pretesa di detenere alcuna Verità Rivelata. Gli uomini, molto banalmente, iniziano perchè vogliono la Figa. Scusate se lo dico così, è la pura e semplice verità. La prima motivazione è questa e prescinde da qualsiasi altra considerazione o consapevolezza. Vogliono la Figa e si sbattono per averla. Tanti di noi non superano mai questo livello. Il livello di quello che nel Neotantra chiamiamo ironicamente “scopata da primo chakra”. Va benissimo, ci sono motivi ben peggiori e disfunzionali per essere libertino. Ma rimane un limitarsi. Come avere una Ferrari e guidare a cinquanta Km all’ora.
Per le donne è diverso e gli ostacoli che devono superare sono anch’essi molto differenti. Nella gran maggioranza dei casi le donne iniziano questo percorso quando….hanno un uomo al loro fianco che le supporta, guida, incoraggia, aiuta e protegge. Non è giusto nè sbagliato (anche se ho delle amiche a cui questa realtà fa incazzare non poco!); è semplicemente così che accade. Può essere il marito, il fidanzato; più raramente (ma ci sono vantaggi significativi) un amico. Di solito, ma non sempre, la Guida conosce già questo mondo. Stabilisce un rapporto di fiducia e confidenza con la donna. La prende per mano, per così dire. Ma attenzione: il potenziale, l’Energia della Donna è ben più grande! Una forza lenta a destarsi, ma che una volta rivelata diviene un incendio inarrestabile. Perchè la Donna è Energia, la donna è Caos Primordiale (non è una mia invenzione, le scuole orientali lo sanno da circa quattromila anni!!). Quindi, se voi maschietti decidete e siete in grado di ricoprire questo ruolo di Guida, attenzione a non scottarvi. Potete farvi molto molto male.